Sorgente

Sorgente 2017-05-29T17:41:45+00:00

Dai boschi incontaminati delle serre calabresi

Acqua oligominerale naturale, Mangiatorella sgorga attraverso un filone di quarzo a una temperatura di circa 9° C e con portata costante, a testimonianza della profondità e della grandezza del bacino imbrifero.

La sorgente si trova a 1.200 metri di altitudine, alle falde del Monte Pecoraro, immersa nell’incantevole paesaggio del Parco delle Serre calabresi, nei pressi di Stilo, graziosa cittadina ricca di storia, in provincia di Reggio Calabria.

Il Parco naturale regionale delle Serre rientra in quella parte dell’Appennino Calabrese a metà strada tra la Sila e l’Aspromonte, e costituisce un gruppo montuoso di eccezionale valenza paesaggistico-naturale.

In questo ambiente suggestivo la natura ha conservato intatto il suo stato di originaria purezza, sicché il luogo sembra quasi surreale, un lembo di terra dimenticato dalla frenetica modernità, privo di rumori fuorché quelli del vento e dell’acqua.

Il bacino di alimentazione si trova in un territorio di centinaia di ettari assolutamente incontaminati, e il centro abitato più vicino dista oltre 15 chilometri: un insieme di fattori che mettono in grado l’acqua Mangiatorella di vantare l’assenza di ogni contaminazione ambientale.

Ferdinandea, terra tra incanto e storia

All’interno delle Serre calabresi,si trova la Ferdinandea,territorio stupendo che deve il suo nome a Ferdinando II di Borbone,  che amava andare a caccia tra i suoi boschi, vi costruì una villa e dove in seguito sorsero una ferriera, una caserma, una serie di edifici, scuderie e stalle.

Nel 1874 il neonato governo italiano cedette l’intera area al generale garibaldino, poi parlamentare, Achille Fazzari, proprio colui che, innamoratosi della vicina sorgente di Mangiatorella, trent’anni dopo cominciò a imbottigliarne l’acqua. 

Sono molti i turisti attratti dalla Ferdinandea, dalla sua ferriera e dalla villa borbonica, dalla quale si può raggiungere la diga Giulia e il suo immenso invaso, la diga Azzarella, la Cascata del Marmaricodi Bivongi e il Monte Pecoraro,dalle cui falde sgorga Mangiatorella.   

Tra i molti e incantevoli sentieri percorribili, spicca il Sentiero del Brigante, itinerario per escursionisti di lunga percorrenza.

Fresca profonda verde foresta. La luce vi è mite, delicatissima, il cielo pare infinitamente lontano; è deliziosa la freschezza dell’aria; in fondo al burrone canta il torrente; sotto le felci canta il ruscello…  Si ascende sempre, fra il silenzio, fra la boscaglia fitta, per un’ampia via… Tacciono le voci umane… Non v’è che questa foresta, immensa, sconfinata: solo quest’alta vegetazione esiste. Siamo lontani per centinaia di miglia dall’abitato: forse il mondo è morto dietro di noi. Ma ad un tratto, tra la taciturnà serena di questa boscaglia, un che di bianco traspare tra le altezze dei faggi. Questa è Ferdinandea. 

Ecco cosa scrisse nel 1886 Matilde Serao, che ne fu ospite, della Ferdinandea.

Foto Ferdinandea: Marcuscalabresus (WP: CC BY-SA 3.0)

Stilo e le sue bellezze di ieri e oggi

Acqua Mangiatorella, che sgorga nelle vicinanze della Ferdinandea, alle falde del Monte Pecoraro, si trova in territorio di Stilo, inserita tra i borghi più belli d’Italia, cittadina ricca di monumenti, chiese, fontane, musei, le cui origini risalgono al periodo greco, quando alcuni gruppi si stabilirono sulla vicina costa, fondando Stilida.

Fu nel corso del medioevo che gli abitanti costieri si trasferirono nell’interno, verso il Monte Consolino, nella Valle dello Stilaro, e nacquero i nuclei delle sue cittadine, tra le quali Stilo.

La storia di Stilo è venata dal succedersi delle dominazioni, quella bizantina e quella normanna prima di altre, le cui tracce sono ancora ben visibili.

La cattedrale del IX secolo, detta Cattolica, esempio eccezionale di arte e architettura bizantina, è incastonata nella roccia e regala un panorama mozzafiato, che va dai tetti del paesino, ricoperti dalle caratteristiche ceramidi,giungendo fino al mare. 

A dominare la vallata è il possente castello normanno, famoso anche per aver dato i natali al grande filosofo Tommaso Campanella.

  • A Stilo ogni prima domenica di agosto si svolge il Palio di Ribusa, la più grande rievocazione storica della Calabria dei tempi medioevali-rinascimentali.
  • Il 15 agosto si svolge la Festa dell’Assunta, che nasce da un’antica festa ortodossa, durante la quale la statua dell’Assunta dalla Chiesa di San Francesco viene portata fino alla Cattolica.

Meta da oltre un secolo di numerosi estimatori che traggono i benefici direttamente dall’acqua, restando incantati dai fitti boschi secolari che ne circondano la sorgente, le montagne dalle quali deriva l’Acqua Mangiatorella sono costituite da rocce cristalline e propriamente da graniti.

Le Serre calabresisono una zona montuosa della Calabria, caratterizzata da boschi secolari e meravigliosi, e il cui nome deriverebbe dall’ebraico ser(monti), o potrebbe fare riferimento alla forma di una sega (in dialettoserra).

Vi era qualcosa di tanto selvaggio e di tanto tenebroso in quelle montagne, dai boschi fitti ed oscuri, da soggiogare la mente. Ecco come un viaggiatore inglese nel 1828 commentò una sua escursione nelle Serre calabresi, suggestionato dalla forte presenza di foreste e boschi.