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Sai leggere l'etichetta?
I consumatori, oggi, sono particolarmente attenti alla propria alimentazione e a quella della propria famiglia e riconoscono all'acqua minerale un elevato contenuto di valore, per le sue qualità terapeutiche o comunque benefiche.

Tale atteggiamento si manifesta nella lettura attenta dei contenuti riportati nelle etichette dei prodotti, l'unico parametro reale per effettuare una ragionata selezione.

L'etichetta rappresenta il biglietto da visita dell'acqua minerale, in quanto contiene tutte le informazioni sul prodotto e sul produttore.

Nonostante l'importanza dell'etichetta e il diritto dei consumatori ad una corretta informazione, purtroppo ad oggi non esiste ancora una totale chiarezza sul significato dei contenuti e delle componenti chimiche. Per tanto, mentre Vi invitiamo a svolgere le opportune documentazioni, abbiamo redatto la seguente tabella esplicativa che illustra il significato delle più importanti componenti chimici dell'acqua minerale:
Residuo fisso
E' la quantità di residuo dopo l'evaporazione di un litro di acqua a 180°: sulla base del residuo fisso, le acque minerali sono classificate in minimamente mineralizzate (residuo fisso minore di 50 mg/l), oligominerali (residuo f. compreso tra i 50 e i 500 mg/l); minerali (tra 500 e 1.500 mg/l) e ricche di sali minerali (oltre 1.500 mg/l). Minore è il residuo fisso, più leggera è l'acqua. Un'acqua leggera facilita l'eliminazione delle scorie metaboliche per via urinaria e quindi depura l'organismo Le acque minerali naturali con basso contenuto di sali minerali possono essere autorizzate dal Ministero della salute alla utilizzazione nella ricostituzione dei latti formulati e per l'alimentazione dei neonati.
Durezza totale
Rappresenta la quantità di sali incrostanti (ad esempio: sali di calcio e magnesio) presenti nell'acqua. Un'acqua con alto grado di durezza appare di sapore duro ed è poco indicata per chi soffre di calcolosi renale (nefrolitiasi).
PH
Il pH è il cologaritmo della concentrazione dello ione idrogeno in un'acqua. Il suo valore, che in un'acqua minerale naturale varia tra 6 ed 8, regola l'equilibrio tra l'anidride carbonica libera ed i bicarbonati e carbonati presenti. Di solito un basso valore di pH rende più gradevole il sapore di un'acqua.
Conducibilità elettrica
I sali minerali si sciolgono nell'acqua e formano ioni, cioè particelle cariche elettricamente in grado di condurre la corrente elettrica.

Questo parametro misura la quantità di ioni presenti in un'acqua ed è quindi proporzionale alla quantità di sali disciolti: un alto valore di conducibilità elettrica significa una alta concentrazione di sali minerali disciolti e quindi di residuo fisso (vedi su).
I nitrati
I nitrati pervengono all'acqua generalmente a seguito dell'intervento dell'uomo sull'ambiente (concimazione del suolo, allevamenti zootecnici intensivi, dispersione di scarichi civili o industriali, ecc) e rappresentano quindi un indice di inquinamento. Il problema risultante dall'eccessiva presenza di nitrati è dovuto alla tossicità dei nitrati sull'organismo: essi vengono ridotti a nitriti nel tratto gastro-intestinale e quindi trasformati in nitrosamine cancerogene. L'attuale normativa sulle acque minerali (D. Lgs. 542/92) fissa in 10 mg/L la concentrazione massima di nitrati presenti nelle acque destinate all'infanzia e 45 mg/L per le acque destinate al consumo dell'uomo adulto.
Confronta le acque minerali Per rendere evidenti le peculiarità dell'acqua Mangiatorella, ecco i valori messi a confronto con quelli di altre acque similari in commercio.... continua